Come l’acqua del fiume

Come può accadere che il destino di Robi, un affermato giornalista perugino, possa un giorno incontrarsi con quello di Milena, una giovane croata di Vukovar segnata da un tragico passato che l’ha costretta a fuggire dalla sua terra e, una volta in in Italia, l’ha relegata ai margini della società? Sembrerebbe che non possano esserci possibilità di contatto tra i loro mondi, così diversi e lontani.


Su Amazon troverete un’anteprima leggibile del romanzo.


Eppure, per uno strano insieme di circostanze, questo incontro avviene, proprio mentre l’Umbria è terrorizzata da un serial killer che semina morte tra la parte più indifesa della sua popolazione, l’infanzia, e al quale Robi, dalle colonne del suo giornale, sta dando la caccia da anni. Un incontro che sconvolgerà sia la rispettabile esistenza del giornalista che la già difficile vita della ragazza, segnando drammaticamente il futuro di entrambi. Questo romanzo dalle tonalità policrome, sempre in bilico tra giallo, noir e rosa, è ispirato in parte a fatti realmente accaduti. Un affresco potente, di ampio respiro.


Come è nato

Ho scritto questo romanzo in poco più di due anni, dall’inizio del 2001 alla metà del 2003, durante una fase tribolata della mia vita, a causa di problemi di salute di mio padre e di mia moglie. Ciò nonostante, l’idea della storia con esso da narrare mi aveva preso così tanto che riuscii lo stesso a buttare giù, quasi di getto, le cinquecento pagine (formato A5) che alla fine vennero fuori dal mio pc fisso di casa e da quello portatile che utilizzavo nei ritagli di tempo, tenendolo sulle ginocchia in qualsiasi posto mi venivo a trovare. Erano anni, quelli, ancora vicini alla dissoluzione dei regimi comunisti dell’Est europeo, dall’Albania alla Russia, passando per l’ex-Jugoslavia e i paesi satelliti dell’URSS. Da quei paesi affluivano in Occidente masse di emigranti attratti dalla ricchezza e dal benessere delle nazioni capitaliste: tra loro, numerose ragazze di razza slava, bellissime, che anelavano a diventare modelle di punta o dive dello spettacolo, ma che nella maggior parte dei casi finivano invece sulla strada, vittime di sfruttatori che le trasformavano in prostitute. È da questa triste realtà che prende vita la figura della protagonista femminile, Milena, mentre il protagonista maschile, il giornalista Robi Melli, sarà il personaggio che mi permetterà di addentrarmi nel mondo della Perugia e dell’Umbria di quegli anni, dove anche la ragazza si troverà a vivere. I temi trattati, sommariamente esposti nella Premessa, prendono spunto anch’essi dalla realtà: il mobbing, la crisi del rapporto di coppia, l’assassino seriale e via dicendo, faranno sì che il romanzo risulti alla fine un intreccio tra un’opera di stampo sociale, una del genere giallo ed una del genere sentimentale.

Pubblicato da una casa editrice di Milano, la Greco&Greco Editori (oggi non più esistente), il libro usci con il titolo di “Frammenti d’amore”, dato che quello da me scelto (“Come l’acqua del fiume”) venne giudicato commercialmente poco idoneo e quello tra gli altri che suggerii e che venne poi scelto risultò sbagliato, perché doveva essere “Frammenti di UN amore”. Così, mi ritrovai alla fine ad aver scritto un’opera con lo stesso titolo della famosa raccolta di poesie di Saffo, la poetessa dell’antica Grecia. Il romanzo, distribuito in tutto il Nord e il Centro d’Italia e pubblicizzato su quotidiani a diffusione nazionale, ebbe comunque un buon successo, grazie anche alle numerose presentazioni che ne effettuai: ne vennero vendute quasi 1.500 copie, un ottimo risultato per un autore sconosciuto. Quando tornai ad avere la proprietà dell’opera, lo pubblicai su Lulu con il titolo che avevo scelto sin dall’inizio e che ha tuttora. La suddivisione in tre parti, con i relativi titoli e le brevi introduzioni, tornava così ad avere un significato che prima aveva perso.         


Foto

Fiera del Libro di Torino 2005
Con l’editore Nicola Greco e la direttrice editoriale dott.ssa Maria Teresa Rolla
Alla firma…

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