Il pilota e la ballerina

Con questo breve racconto, Ruggero Grimaldeschi ci fa conoscere le vite di due personaggi che raggiunsero il culmine della popolarità intorno alla metà degli anni Cinquanta dello scorso secolo: il pilota automobilistico Eugenio Castellotti e la soubrette Delia Scala.

Due giovani vite che si legarono in un amore di breve durata, ma così intenso che solo la morte poteva spezzare.


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Dalle loro storie, l’autore prende spunto per rievocare anche l’Italia di quel tempo, col mondo dell’automobilismo dominato dai nostri piloti (Ascari, Taruffi, lo stesso Castellotti) e dalle nostre macchine (Maserati, Lancia, Ferrari); con il prepotente avvento della televisione; con la nascita della commedia musicale italiana di Garinei e Giovannini, di cui Delia Scala rappresentò l’icona.

Un’Italia che si stava faticosamente scrollando di dosso le macerie di una guerra ancora troppo vicina, prima di effettuare di lì a poco il balzo del “miracolo economico” e conoscere finalmente un benessere più diffuso.


Come è nato

Lo spunto per questo breve romanzo biografico è venuto dalla… nostalgia! Sì, la nostalgia per un’Italia così diversa da quella attuale: l’Italia degli anni Cinquanta, quando ero un bambino di un piccolo paese dell’estremo sud della provincia senese. A quei tempi, così semplici e poveri, vivevamo di miti come anche i bambini di oggi, e i miti li attingevamo dal mondo dello sport (Coppi e Bartali, Milan e Juventus, Ferrari e Maserati) e dello spettacolo, cioè cinema e TV (le star e i divi di Cinecittà, i personaggi della televisione come Mike Bongiorno e via dicendo). Tra questi miti, due in particolare hanno risvegliato i miei ricordi: il pilota di Formula Uno Eugenio Castellotti e la ballerina dei musical all’italiana Delia Scala. La tragica storia di questi due giovani personaggi mi ha tristemente colpito e così ho pensato di farla conoscere anche alle persone più giovani che non hanno avuto modo di familiarizzare con loro.


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