
Dieci racconti sulle tante sfumature dell’amore. Amore trovato e poi perduto; amore perduto e poi ritrovato; amore maledetto e distruttivo; amore perfido e ipocrita; amore più forte dei pregiudizi; amore puro e disinteressato; amore altruista e solidale; amore inaspettato; amore impossibile, e altri ancora. Una riflessione su quel sentimento che è sempre stato il motore dell’umanità nel suo cammino e la più alta fonte di ispirazione di capolavori dell’arte.
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Un sentimento che ancor oggi si dimostra più forte delle ideologie materialiste e consumistiche che vorrebbero soffocarlo, facendolo regredire ad un elemento di secondaria importanza nella nostra esistenza.
Come è nato
Questa raccolta è l’insieme di alcuni racconti scritti nel corso del tempo e lasciati a “dormire” nel disco fisso del computer, quello che è ormai diventato la vera scrivania dello scrittore, con tanto di cassetti (le varie cartelle) e fogli vari sparsi al loro interno (i file).
Da qui il titolo originale della raccolta, Sette racconti nel cassetto, con cui è stata presentata nell’ottobre del 2016 al X Premio Letterario Città di Castello (dove è risultata finalista, classificandosi al 3° posto). Titolo che ho poi dovuto modificare, avendo aggiunto altri tre racconti, per un totale di dieci.
Qualcuno di questi racconti è ambientato negli anni Cinquanta e Sessanta, quelli della mia infanzia e adolescenza; la maggior parte, invece, è collocata nella contemporaneità. Trattano tutti dell’amore (da cui il titolo) e delle sue infinite sfumature: amore trovato e poi perduto; amore perduto e poi ritrovato; amore maledetto e distruttivo; amore perfido e ipocrita; amore più forte dei pregiudizi; amore puro e disinteressato; amore altruista e solidale; amore inaspettato; amore impossibile e casuale, e altri ancora.
Non avevo mai pensato di raccoglierli e, tanto meno, di pubblicarli. Mi ritengo, infatti, un autore portato più all’opera di ampio respiro – al grande affresco, come il romanzo – che non all’istantanea, quale è in un certo modo il racconto. Poi, però, dopo il riconoscimento ottenuto con alcuni di essi in un prestigioso premio letterario, mi è sembrato un peccato non dare pure a loro una vita “pubblica”, per così dire, rendendoli accessibili ai miei lettori più affezionati. Ed è a loro, perciò, che auguro una buona lettura.
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